L’ ANGOLO DI GIACOMO

 

11FEBBRAIO24 

Altri tre punti per il Milan che contro il Napoli, a differenza delle ultime uscite di campionato, per arrivare al medesimo scopo ha utilizzato una via diversa. Contro la formazione di Mazzarri schierata in campo con un 3-5-1-1 discutibile nel primo tempo, i rossoneri hanno messo da parte la filosofia del “fare un gol in più dell’avversario” cercando di disputare una partita più accorta, chiudendo gli spazi nella prima frazione e aspettando il Napoli per cercare di trovare la chiave giusta. Spiraglio che il Milan ha saputo trovare al 25′ con i propri uomini simbolo, ovvero Hernandez, Giroud e Leao, disegnando sul campo la geometria veloce e perfetta che è valsa tre punti e la fine di un tabù durato diversi anni in casa in campionato contro i campani. L’aggressività sul portatore di palla voluto e attuata dal Napoli nei primi minuti ha sorpreso il centrocampo del Milan, più tecnico che fisico con Adli e Bennacer, ma se la densità in mezzo al campo ha tolto ai rossoneri spazio e tempo per costruire le giocate, dalle parti di Maignan per tutto il primo tempo gli azzurri sono arrivati solo da rimessa laterale con l’assist di Kvaratskhelia per Simeone non sfruttato dall’argentino sul primo palo. Il Milan, invece, alla prima occasione ha sbloccato il match. Minuto 25, si va in scena: Hernandez ha dato il via all’azione dalla sinistra appoggiandosi a Giroud centralmente; il lavoro dell’attaccante francese di protezione palla e scarico per Leao sulla sinistra ha aperto una voragine alle spalle di Rrahmani nella quale lo stesso Hernandez, sverniciando Lobotka in ripiegamento, si è fiondato a tutta velocità e capitalizzando con lucidità l’assist col contagiri in profondità di Leao. Tutto terribilmente perfetto nella sua (ipotetica) semplicità. Prima dell’intervallo poi anche Leao ha impegnato Gollini con un tiro a giro senza fortuna. Nella ripresa il copione è cambiato se non altro perché Mazzarri, sconfessando le proprie scelte iniziali, ha mandato in campo Politano per Ostigard tornando al 4-3-3. Nei primi dieci minuti il cambiamento tattico è stato digerito meglio dal Milan che dal Napoli stesso, capace di creare con Florenzi, Giroud e Loftus-Cheek almeno tre occasioni per il raddoppio. Scampato il pericolo la qualità del Napoli – trascinato proprio da Politano – è venuta fuori e dalle parti di Maignan hanno iniziato a piovere conclusioni dalla distanza, tutte imprecise o disinnescate dalla difesa rossonera. Dal canto proprio il Milan con una certa sufficienza ha mandato all’aria almeno tre contropiedi importanti, sfiorando nuovamente il raddoppio con un tiro sul secondo palo largo di Leao e soffrendo nel finale dove solo la fortuna – deviazione di Simic su cross di Lindstrom sul palo – ha permesso ai rossoneri di conservare vantaggio e tre punti. Forza Milan a tutti noi dal Milan Club Monopoli ❤️🖤