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UN SALTO NEL BUIO

Sconfitta pesante per il Milan, che crolla in casa contro la Fiorentina nel posticipo domenicale della sesta giornata. A San Siro finisce 3-1 per la squadra di Montella, che sblocca al 14′ con Pulgar (rigore) e raddoppia al 66′ grazie a Castrovilli. Donnarumma respinge un rigore a Chiesa (70′), poi Ribery cala il tris al 78′. L’unico squillo rossonero porta la firma di Leao (80′). Milan in 10 dal 55′ per il rosso a Musacchio.

INCUBO DERBY

Continua il percorso netto dell’Inter in Serie A. A San Siro la squadra di Conte batte 2-0 il Milan e centra la vittoria anche nel derby, allungando in vetta a punteggio pieno. Nel primo tempo i rossoneri si aggrappano a DonnarummaD’Ambrosio centra un palo e il Var annulla un gol di Martinez, poi i nerazzurri affondano il colpo nella ripresa. Brozovic sblocca il match al 49′ grazie anche a una deviazione di Leao, poi Lukaku raddoppia al 78′. 

IL PISTOLERO E’ TORNATO

Il pistolero Piatek ha ricaricato le pistole, non senza polemica, dopo un’estate a digiuno di gol e questa probabilmente è l’unica buona notizia che il Milan si porta a casa da Verona insieme ai tre punti soffertissimi. Il nuovo Milan di Giampaolo per ora non si vede, fa fatica e scende in campo con gli stessi interpreti della scorsa stagione (11 su 11 titolari a Verona). Il gioco – marchio di fabbrica sventolato durante l’estate – non c’è, ma anche la condizione fisica latita e i nuovi, beh quelli si sono visti solo a sprazzi. All’orizzonte c’è l’Inter di Conte capolista, forse lo scoglio più duro emotivamente e tatticamente da superare in questo momento: un crocevia fondamentale per l’annata rossonera che con sei punti raccolti nelle prime tre giornate, frutto di tre 1-0 (due a favore e uno contro), rischia già di essere in salita.

 

 

ABBIAMO ACCAREZZATO UN SOGNO

Il Milan chiude battendo 3-2 la Spal in trasferta, ma non basta ai rossoneri per conquistare un posto nella prossima Champions League. Gli uomini di Gattuso hanno chiuso con 68 punti in Serie A, gli ultimi tre conquistati a Ferrara contro la squadra di Semplici. Vantaggio di Calhanoglu al 18′ e raddoppio di Kessie(23′), poi la rimonta ferrarese con Vicari (28′) e Fares (53′). Dal dischetto poi ancora Kessie firma la vittoria.

TUTTO IN 90 MINUTI

Soffrendo al di là di ogni previsione, il Milan batte 2-0 il Frosinone, approfitta della sconfitta dell’Inter a Napoli e, nonostante il pareggio dell’Atalanta a Torino contro la Juve, si guadagna la possibilità di correre per il quarto posto fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata di campionato. A un turno dal gong del campionato, infatti, Gattuso resta quinto a quota 65 ma con un solo punto di ritardo sia sui bergamaschi, attesi dalla gara del Mapei contro il Sassuolo, che sull’Inter, che ospiterà un Empoli in piena corsa per salvarsi. A San Siro, nel giorno dell’addio di Abate, giustamente celebrato dal popolo rossonero, il Milan gioca un primo tempo mediocre, si aggrappa a Donnarumma che respinge un rigore di Ciano a inizio ripresa e trova poi l’uno-due decisivo grazie al ritorno al gol di Piatek e a una splendida punizione di Suso. Tanto basta per continuare la rincorsa ad Atalanta e Inter e tenere vivo il sogno Champions.

CREDERCI FINO ALLA FINE

Il Milan ha vinto 1-0 in casa della Fiorentina mantenendo acceso il fuoco della speranza di qualificazione alla prossima Champions League. Al Franchi, in un clima condizionato dalla contestazione dei tifosi viola, ai rossoneri è bastato un colpo di testa al 36′ di Calhanoglu per strappare i tre punti. La reazione della Fiorentina nella ripresa si è scontrata con le parate di Donnarumma; per Montella quarta sconfitta consecutiva.

IL MILAN CI PROVA

Nel posticipo della 35^ giornata, il Milan supera il Bologna e aggancia la Roma al quinto posto, a -3 dall’Atalanta. A San Siro finisce 2-1 per la squadra di Gattuso, che sblocca la sfida con Suso (37′) prima del raddoppio firmato Borini (67′). Mattia Destro riapre la gara al 72′, poi Paquetà si fa espellere per proteste al 74′. Rosso anche a Sansone nel recupero (96′). Nel primo tempo lite in panchina tra Gattuso e Bakayoko.

DIAVOLO A TUTTA CHAMPIONS

Perdere un derby ci può stare, perdere l’unità di gruppo no: perché senza quella, la rincorsa del Milan alle posizioni di classifica che valgono la qualificazione Champions diventerebbe molto complicata. Ecco perché, dopo il 2-3 con l’Inter, la dirigenza rossonera e Gattuso hanno rimproverato ad alta voce i litiganti Kessie e Biglia: vietato deragliare, perché in ballo ci sono (almeno) 50 milioni di euro garantiti dai primi Uefa a chi raggiunge i gironi della più prestigiosa competizione europea. 

OCCASIONE PERSA

Sbatte contro Bruno Alves la rincorsa al quarto posto Champions del Milan. I rossoneri non vanno oltre l’1-1 sul campo del Parma al termine di una gara piuttosto equilibrata. Primo tempo sotto tono anche a causa del grande caldo con i rossoneri che gestiscono il pallone e i ducali più pericolosi in zona gol. Ripresa più vibrante: Gattuso osa inserendo Cutrone (per Bakayoko) e Castillejo (per Conti) e trova il vantaggio al 70′. All’87’, però, Bruno Alves infila Donnarumma su punizione complicando la corsa Champions di Gattuso.

FORZA MILAN

Il Milan non sbaglia l’appuntamento più importante della stagione. A San Siro la squadra di Gattuso batte 1-0 la Lazio e difende il quarto posto per la zona Champions. Primo tempo equilibrato con tante occasioni, Reina protagonista e un palo di Immobile. Nella ripresa poi decide tutto con freddezza Kessie su rigore al 79′. Nel finale proteste bianconcelesti per un contatto in area tra Milinkovic e Rodriguez.