UMILTA’ E CARATTERA

Nel posticipo dell’8^ giornata di Serie A, il Milan batte 3-1 il Napoli al San Paolo, e rimane da solo in vetta alla classifica. L’assoluto protagonista è Zlatan Ibrahimovic: lo svedese sblocca il match al 20′ di testa, poi raddoppia di ginocchio al 54′. Gli azzurri tornano in partita con Mertens (63′), ma Bakayoko si fa espellere 2′ dopo e spegne i sogni di rimonta. Al 78′ Ibra esce per un problema al flessore della coscia sinistra. Tris di Hauge al 95′.

SEMPRE IN TESTA

Diceva il buon saggio e vecchio Boskov, “quando una partita non riesci a vincerla, non perderla, perchè non sono punti persi”. Nel posticipo che chiude la settima giornata di Serie A il Milan pareggia 2-2 in rimonta col Verona e manca l’allungo in vetta alla classifica. Nel primo tempo l’Hellas va in vantaggio di due gol grazie a Barak (6′) e a un autogol di Calabria (19′), poi i rossoneri accorciano le distanze con un’autorete di Magnani (27′). Nella ripresa gli uomini di Pioli aumentano la pressione e fa tutto Ibra: Zlatan prima fallisce un rigore (65′), poi centra una traversa e pareggia al 93′ di testa. 

ANGELO GAETA

Non sono passate ancora 24 ore e già ci manchi tantissimo, caro Angelo questo proprio non lo dovevi fare lasciarci così proprio adesso che la nostra bellissima squadra cominciava a regalarci qualche soddisfazione. Se io penso al Milan non riesco che a non pensare a te, sono talmente tanti i ricordi che ci legano che non saprei da dove cominciare, 8 finali di Champions viste tutte al tuo fianco piangendo e gioendo allo stesso modo, innumerevoli partite in casa a Milano, ma soprattutto fuori casa all’estero, su tutti uno dei miei ricordi più piacevoli fu la trasferta organizzata da Franco Amantea in 2 giorni nel 2006 a Barcellona, anche se non passammo il turno in Champions facemmo una bellissima figura davanti a 90000 spagnoli, ma soprattutto ci divertimmo come dei ragazzini tutti e tre, dopo la partita in una pizzeria sulle Ramblas Franco ordinò 2  cervezas, e tu con una delle tue uscite dicesti, no por favor a me me gusta una birra, stramazzammo tutti e tre a terra compreso la cameriera. Questo era Angelo buonissimo genuino e sempre per gli altri, ultimamente invece di parlare del Milan il nostro argomento preferito erano i nostri nipotini Santiago ed Albachiara e mi diceva che ero molto fortunato ad averla sempre con me, mentre lui si doveva accontentare di guardarlo solo su Skipe. Angelo ti voglio un mondo di bene e ci mancherai moltissimo, tutto quello che hai fatto in 40 anni per la nostra associazione regionale non andrà vanificato perchè già da domenica sera i tuoi amici più fedeli hanno raccolto il tuo testimone.  Voglio salutarti con una delle tua frasi più belle “Ci je bell a jes du Milan”

Arrivederci Presidente 

MASSIMO GIROLAMI

TUTTI CON IBRA

Ibra stellare. Decisivo, ancora una volta. Protagonista, con un assist e un gol in acrobazia nel finale regala altri tre punti al Milan, che sale a quota 16, sempre da solo in vetta alla classifica. Lo svedese eguaglia il suo record e quello di Shevchenko: va a segno per la sesta gara consecutiva in campionato. C’era riuscito già nel 2012. Questa volta non ha realizzato la doppietta, come nelle tre gare precedenti, ma l’assist per Kessié e il gol all’83’ sono tanta roba lo stesso.

DIAVOLO D’ALTA QUOTA

Il Milan vince il derby 2-1 contro l’Inter e si porta in vetta solitaria a punteggio pieno in Serie A dopo quattro giornate. Reti tutte nel primo tempo con protagonista assoluto Zlatan Ibrahimovic, autore di una doppietta tra il 13′ e il 16′, prima ribadendo in rete il rigore sbagliato (parata di Handanovic) e poi approfittando di un assist di Leao. Sterile la reazione nerazzurra porta al sigillo di Lukaku, ma non basta agli uomini di Conte.

SOSTA IN VETTA ALLA CLASSIFICA

Continua il momento d’oro del Milan, che a San Siro batte 3-0 lo Spezia e aggancia l’Atalanta in vetta con 9 punti. Primo tempo equilibrato, ma è Donnarumma il più impegnato, prima su un retropassaggio rischioso di Calabria e poi su un destro di Verde. Pioli inserisce Calhanoglu e dal piede del turco parte il cross su punizione che Leao di suola spedisce alle spalle di Rafael. Theo Hernandez raddoppia al 76′, ancora Leao fa tris al 78′.

IBRA STENDE IL BOLOGNA

Nella prima giornata di Serie A il Milan batte il Bologna 2-0 e inizia il campionato con una prova convincente. A San Siro il primo tempo resta in equilibrio fino alla mezz’ora, poi sale in cattedra Ibrahimovic e il match cambia. Pescato alla perfezione da Theo HernandezZlatan prima sblocca la gara con un colpo di testa imperioso al 35′, poi nella ripresa raddoppia i conti al 50′ dal dischetto. Nel finale espulso Dijks

BRACCIO DI FERRO TRA IL MILAN E IBRA

In superficie all’apparenza sembra che tutto taccia, ma nel profondo c’è un grande lavoro di mediazione tra avvocati e legali per provare a trovare la quadra giusta sul rinnovo di Zlatan Ibrahimovic. È una questione prettamente economica, in mano agli uomini Elliott e agli avvocati del giocatore, ma c’è ancora chi potrebbe indirizzare la trattativa a favore dei rossoneri e dare un’accelerata all’operazione di prolungamento. Paolo Maldini con la sua influenza potrebbe “consigliare” lo svedese di rivedere le sue richieste, convincerlo che tirare troppo la corda non sarebbe utile a lui né al club.

PIOLI: LE BASI PER LA RINASCITA CI SONO GIA’

Fosse per lui, probabilmente, Stefano Pioli non la terminerebbe qui la stagione. Del resto, il suo Milan dopo il lockdown ha davvero volato: il 3-0 con cui i rossoneri si sbarazzano a San Siro del Cagliari è la nona vittoria dalla ripresa del campionato, dodicesimo risultato utile consecutivo per Donnarumma e compagni che chiudono il torneo al sesto posto con 66 punti complessivi (42 nel ritorno). Insomma, i motivi di soddisfazione per il tecnico che ha sostituito Marco Giampaolo sono davvero tanti. “I ragazzi sono stati eccezionali, un girone di ritorno fantastico con ottime prestazioni – sottolinea l’allenatore del Diavolo intervistato da Milan TV -. Al di là dei risultati positivi è stato importare creare una mentalità, deve essere una base su cui costruire un futuro ancora più soddisfacente”. “Non dite a Ibra che è vecchio…”  L’analisi di Pioli si sofferma quindi sulla produzione offensiva del Milan. “Abbiamo fiducia e convinzione, serve anche la qualità. Vuol dire che abbiamo questi valori. Chiudiamo la stagione con soddisfazione. Speravamo di non dover fare i preliminari ma li affronteremo con convinzione. Dobbiamo limare il gap con i primi”, le parole del tecnico emiliano, che poi rimarca il record di Zlatan Ibrahimovic, il giocatore più anziano ad aver raggiunto la doppia cifra di reti in una singola stagione in Serie A: “Non diteglielo che è il più vecchio ad aver segnato 10 gol in Serie A – dice Pioli sorridendo – È un campione in tutto quello che fa, ci ha dato un contributo importantissimo. I nostri miglioramenti sono andati di pari passo, individualmente e collettivamente. I ragazzi avranno un meritato riposo, ma presto dovranno riprendere ad allenarsi a casa come durante il lockdown”. L’allenatore che si è guadagnato a suon di risultato il prolungamento di contratto scacciando il fantasma di Rangnick che aleggiava su di lui ha le idee chiare anche sul futuro. “Possiamo migliorare su tante cose, dobbiamo consolidare quello di buono fatto quest’anno ma dobbiamo già pensare a migliorare. Ci conosceremo sempre meglio, questa squadra deve migliorare e non penso che se l’anno prossimo dovessimo arrivare di nuovo sesti saremmo contenti. L’obiettivo per la prossima stagione?  L’obiettivo è migliorare e crescere, essere consapevoli di essere un grande club – conclude Pioli -. Non vediamo l’ora di ritrovare i nostri tifosi”. 

LE BASI PER LA RINASCITA

Il Milan parte forte e dopo essersi affacciato subito dalle parte di Cragno, trova il vantaggio all’11 grazie all’autogol di Klavan: Leao colpisce il palo calciando in diagonale e il difensore è sfortunato nel rimpallo, mandando il pallone nella sua porta. Leao è ispiratissimo e al 24′ trova una traversa incredibile con una rovesciata. Un’acrobazia straordinaria, respinta soltanto dal legno. Leao, il più ispirato della serata, è costretto a uscire per infortunio al 38′ e cinque minuti più tardi la squadra di Pioli ha la possibilità di raddoppiare su calcio di rigore. Ibrahimovic, però, dagli undici metri si fa ipnotizzare da Cragno, che blocca adirittura la sfera e tiene a galla il Cagliari. Ad inizio ripresa Calhanoglu si divora il 2-0: Ibra crossa per il turco, che calcia tutto solo in area ma spara clamorosamente sopra la traversa. Al decimo del secondo tempo Ibrahimovic si fa perdonare l’errore precedente e sigla il 2-0 con un bolide dal limite dell’area imparabile per Cragno. Due minuti più tardi arriva il tris rossonero: Bonaventura serve il pallone rasoterra dalla destra, Castillejo controlla e di mancino mette in rete.