LA LEGGE DI IBRA

Il Milan vince 2-0 a Cagliari nel posticipo della 18^ giornata di Serie A, mantenendo la distanza di tre punti sull’Inter. Successo rossonero nel segno di Zlatan Ibrahimovic che, al ritorno da titolare dopo due mesi di stop, ha firmato la quinta doppietta in campionato. Lo svedese si è procurato il rigore poi trasformato al 7′, trovando poi il raddoppio al 52′. Espulso Saelemakers nella ripresa. 

IL DIAVOLO ABBATTE IL TORO

Il Milan batte 2-0 il Torino nell’anticipo della 17^ giornata di Serie A, allungando in vetta alla classifica. Partita decisa tutta nel primo tempo con i rossoneri in vantaggio al 25′ con il destro vincente di Rafael Leao, messo davanti al portiere da Diaz. Lo stesso spagnolo al 36′ si è procurato il calcio di rigore che Kessie ha trasformato per il raddoppio. Per i granata solo una traversa di Rodriguez. Nel finale in campo Ibrahimovic.

A TESTA ALTA CONTRO I CAMPIONI D’ITALIA

Nel posticipo della 16^ giornata di Serie A, la Juve batte 3-1 il Milan a San Siro, si rilancia nella lotta scudetto e infligge ai rossoneri il primo ko in campionato, ponendo fine a un’imbattibilità che durava da 27 gare. Protagonista della notte di San Siro Federico Chiesa, che realizza una  doppietta (18′ e 62′) dopo aver colpito un palo (16′). In mezzo il meritato pari di Calabria (41′). Il tris bianconero confezionato dalla panchina, con Kulusevski che serve a McKennie il pallone che chiude il match.

DIAVOLO DI UN MILAN

Bellezza iniziale, brivido finale: si potrebbe riassumere così il successo del Milan, che passa sul campo del Sassuolo e mantiene la testa della classifica. La squadra di De Zerbi, freddata dal gol più veloce della storia del calcio europeo, impiega troppo a risvegliarsi e nonostante l’aggressività e il pressing totale messi in campo nel secondo tempo non riesce a acciuffare neppure un punto. Prima Rafael Leao, dopo appena 6 secondi e 80 centesimi, con uno schema provato e riprovato in allenamento. Calcio d’inizio: Leao-Calhanoglu-Leao. Un fulmine. E una bellezza anche la giocata del portoghese sul presunto raddoppio di Saelamakers, al nono minuto, che poi viene annullato dal Var per un fuorigioco del belga che vizia l’azione in precedenza.

CI PENSA THEO

Nel posticipo dell’11^ giornata di Serie A, il Milan pareggia in rimonta 2-2 in casa contro il Parma e si porta a +3 sull’Inter. Ducali subito avanti con Hernani (13′), poi la reazione dei rossoneri sbatte contro i legni: traversa di Diaz e incrocio dei pali di Calhanoglu, entrambi al 40′, e palo del turco su punizione al 46′. Il fantasista colpisce un’altra traversa al 51′, cinque minuti dopo il Parma raddoppia con un colpo di testa di Kurtic (56′). Una doppietta di Hernandez (58′ e 91′) evita il primo ko a Pioli.

PIOLI SI GODE LA FUGA

Nel posticipo della 10^ giornata di Serie A, il Milan batte 2-1 la Sampdoria e riprende la fuga in campionato, con 5 punti sull’Inter e 6 su Juve e Napoli. A Marassi decidono le reti di Kessie su rigore al 45′ (tocco di braccio di Jankto) e Castillejo (77′), entrato pochi secondi prima al posto di Saelemaekers. All’82’ accorcia Ekdal. Per i rossoneri anche due pali, prima di Tonelli che nega sulla linea un gol a Rebic (39′) e poi di Tonali al 47′.

PIOLI RINGRAZIA TUTTI

Il Milan non si ferma più. Nonostante l’assenza del totem Ibrahimovic, i rossoneri battono la Fiorentina 2-0 e conquistano così il ventunesimo risultato utile in serie A, allungando a +5 sulle seconde, in attesa della sfida della Roma a Napoli. Il successo ai danni dei viola si concretizza nel primo tempo, grazie alle reti di Romagnoli e Kessié su rigore. Spirito di squadra, ottima condizione fisica, automatismi consolidati, cinismo sotto porta e perfino una giusta dose di fortuna: gli ingredienti alla base del primato della squadra di Pioli sono tanti e la loro alchimia perfetta caratterizza anche la sfida contro i viola.  

UMILTA’ E CARATTERE

Nel posticipo dell’8^ giornata di Serie A, il Milan batte 3-1 il Napoli al San Paolo, e rimane da solo in vetta alla classifica. L’assoluto protagonista è Zlatan Ibrahimovic: lo svedese sblocca il match al 20′ di testa, poi raddoppia di ginocchio al 54′. Gli azzurri tornano in partita con Mertens (63′), ma Bakayoko si fa espellere 2′ dopo e spegne i sogni di rimonta. Al 78′ Ibra esce per un problema al flessore della coscia sinistra. Tris di Hauge al 95′.

SEMPRE IN TESTA

Diceva il buon saggio e vecchio Boskov, “quando una partita non riesci a vincerla, non perderla, perchè non sono punti persi”. Nel posticipo che chiude la settima giornata di Serie A il Milan pareggia 2-2 in rimonta col Verona e manca l’allungo in vetta alla classifica. Nel primo tempo l’Hellas va in vantaggio di due gol grazie a Barak (6′) e a un autogol di Calabria (19′), poi i rossoneri accorciano le distanze con un’autorete di Magnani (27′). Nella ripresa gli uomini di Pioli aumentano la pressione e fa tutto Ibra: Zlatan prima fallisce un rigore (65′), poi centra una traversa e pareggia al 93′ di testa.